Annual 27 | Art Directors Club Italiano

Il corso di Magazine design di Naba si trasforma in un esercizio annuale di Book design: l’ADCI, ammirato dal progetto per il magazine COME realizzato dal corso l’anno precedente, commissiona l’Annual numero 27 agli studenti del secondo anno del Biennio di Design della comunicazione. Le poche ore di lezione permettono alla classe di scrivere i testi principali (editati da Eugenio Alberti, co-titolare del corso) e disegnare i monogrammi collettivi. Il progetto grafico e l’art direction sono di Roberto M. Clemente con Domenico Liberti, con Domenico D’ercole (tesista) come graphic designer). La parte più affascinante (un vero regalo per chi fa questo mestiere): cercare, selezionare, innamorarsi delle oltre 500 figurine storiche distribuite lungo il libro, scoprendo immaginari visivi spesso totalmente inaspettati. Il concept “medievale” nasce da un’idea di Alessandro Montel, direttore del Biennio.

 

“Quasi un gioco.

Ventuno studenti come le ventuno lettere dell’alfabeto italiano. E un dizionario come ispirazione.

Ogni studente sceglie due temi, due mondi di significati da rappresentare con parole e segni tipografici, pescati tra le ottantre voci del “Dizionario dell’Occidente medievale” di Schmitt e Le Goff.  Il Medio Evo, o più genericamente, la dimensione storica del’”antico” come seconda ispirazione.

Le voci così selezionate diventano contenitori attraverso cui ordinare per temi le creatività presentate nel nuovo Annual: alla fine le lettere risultano essere solo diciassette (mancano B, H, O, Z), privilegiando la suggestione delle voci a scapito del completezza dell’alfabeto.

Per molte lettere, quindi, troveremo più di un mondo, per altre solo uno. Descritto con un breve testo individuale e visualizzato in un moderno capolettera: in questo secondo sforzo sta il vero equilibrismo grafico, nel riunire più teste, occhi e mani a creare un glifo che incorpori attraverso simbologie mondi differenti, che sia moderno ma che stimoli un retrogusto di antico. Un esercizio di type design spesso collettivo, svolto dopo una ricerca approfondita degli immaginari di riferimento delle singole parole. Il gioco visivo poi sta tutto lì, a cavallo tra un manoscritto, uno zibaldone, un inventario e un album di foto, un collage di immagini tra il Medio evo e i giorni nostri, tra antico e moderno, miscelando i sapori, senza estremismi di rigore storico.

E infine i duelli: le competizioni, i confronti, le sfide, i premi (quelli dell’ADCI, per esempio). La sfida, la nostra, era quella di immaginare un annual diverso, costruito su una classificazione dei lavori originale, optando per un taglio divertito e quasi giocoso, a partire da un riferimento testuale tutt’altro che ludico. Con la l’intenzione e la speranza di rendere la sequenza dei progetti presentati sempre più attrattiva, seducente e interessante anche per i non addetti ai lavori, augurandoci che il futuro della creatività stia sempre nella direzione metaforica di scoprire nuovi mondi e conoscere nuove genti. Rileggendo il passato, naturalmente.”

Roberto Maria Clemente

 

A come Alimentazione, Amor cortese, Angeli, Animali, Artigiani

 

C come Caccia, Cavalleria, Corte, Città

 

D come Diavolo

 

E come Eresia e Età della vita

 

F come Fede e Flagelli

 

G come Gioco e Giustizia / Pace

 

I come Immagini, Impero, Individuo

 

L come Lavoro e Libertà / Servitù

 

M come Mare, Medicina, Memoria, Meraviglioso, Miracolo, Moneta, Morte

 

 

 

 

N come Natura e Numeri

 

P come Parentela e Peccato

Q come Quotidiano

 

“Come”, il magazine prodotto in NABA, Menzione nella categoria Studenti

 

R come Riti

 

S come Scritto / Orale, Sessualità, Sogno, Storia, Stregoneria

 

T come Terra

 

U come Universo

 

V come Violenza

 

 

 

 

 

 

 

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